Lettera aperta in sostegno allo sciopero della fame iniziato il 4
gennaio da Francesco e Manuel, coppia gay di Savona, e firmata da molte
associazioni LGBTI, 3D compresa.
Al Presidente del Senato, Sen. Renato Schifani
Al Presidente della Camera dei Deputati, On. Gianfranco Fini
Ai Capigruppo del Senato della Repubblica
Ai Capigruppo della Camera dei Deputati
Al Presidente della 2^ Commissione Giustizia del Senato, Sen. Filippo Berselli
Al Presidente della Commissione Straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani del Senato, Sen. Pietro Marcenaro
Al Presidente della Commissione II Giustizia della Camera dei Deputati,
On. Giulia Bongiorno
Al Presidente della Commissione XII Affari Sociali della Camera dei Deputati On. Giuseppe Palumbo
In
20 paesi europei sono in vigore leggi che riconoscono, pur nella
pluralità e nella differenza di istituti e strumenti civili, le coppie
di persone dello stesso sesso e ad esse attribuiscono precisi diritti e
doveri, analogamente a quanto è previsto per le coppe formate da
persone di sesso diverso.
Nella Carta dei Diritti, parte
integrante del Trattato di Lisbona, e in diversi atti ufficiali
dell’Unione si sollecitano i paesi aderenti a non discriminare le
coppie omosessuali e quindi a legiferare in materia.
Milioni
di persone omosessuali, transessuali, trans gender, intersessuali in
Italia si devono invece confrontare con un’umiliante indifferenza da
parte delle istituzioni nazionali rispetto alla necessità che i loro
amori, progetti di vita, diritti umani siano finalmente previsti
nell’ordinamento.
Il movimento lgbti italiano, formato dalle
persone che subiscono discriminazioni a causa della loro identità di
genere o del loro orientamento sessuale, da decenni, attraverso grandi
manifestazioni nazionali, iniziative, campagne sociali e culturali, ha
tentato di far comprendere alla politica che in assenza di una legge,
le coppie di persone lgbti sono consegnate a un’ingiusta e
insopportabile clandestinità sociale.
Dal 4 gennaio Francesco
e Manuel, una coppia di ragazzi gay di Savona hanno iniziato uno
sciopero della fame per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica
rispetto al fatto che migliaia di coppie non sono tutelate dallo Stato
italiano e non possono accedere a diritti e doveri che sono normali ed
imprescindibili per tutti gli altri cittadini.
Il loro gesto
segnala più di ogni altra cosa la situazione in cui siamo costretti a
vivere e esprime l'impossibilità per tutte e tutti noi di continuare a
sopportare quello che è di fatto lo status di fantasmi sociali, ovvero
la negazione del nostro diritto ad una vita serena, diritto che
riteniamo ci appartenga pienamente in qualità di cittadine, cittadini e
contribuenti di questo Stato, ma negato a causa dell’assenza dei
necessari provvedimenti legislativi in questa materia.
Per
tutte queste ragioni, facciamo appello alla vostra sensibilità e, quali
rappresentanti di tutto il popolo italiano e dell'unità della nazione,
vi chiediamo di superare quelli che per noi sono incomprensibili veti e
pregiudizi e di dare un chiaro segnale di interesse avviando al presto
nei rami del Parlamento una discussione che porti finalmente al
riconoscimento della pari dignità e pari diritti per le persone e le
coppie lgbti.
Arcigay, Arcilesbica, Agedo, Associazione
Radicale Certi Diritti, Associazione Crisalide PanGeneder, Associazione
Lista Lesbica italiana, Associazione Trans Genere, Circolo Mario Mieli
di Roma, Coordinamento Torino Pride, Famiglie Arcobaleno, Gay Roma.it,
I Ken Onlus Napoli, Ireos Onlus Firenze, Liberamente NOI Roma, Mit,
Nuova Proposta Roma, Open Mind Catania, Queer. Sel – Sinistra e Libertà
Ecologia per la cultura differenze, 3D – Democratici per pari Diritti e
Pari Dignità di lesbiche, gay, bisessuali, trans*, Roma Rainbow Choir,
Arcigay Napoli, Arcilesbica Napoli, Arcigay Roma, Alessandra Brussato
Mestre-Venezia.